Il canone non è un cane gigante

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Ci sono almeno due cose con cui un italiano deve convivere per tutta la vita, che lo voglia o meno, l’esagerazione alimentare dei pranzi della domenica in famiglia e il canone Rai.

Per quanto riguarda il primo oggetto in esame, per chi come me abita lontano dalla propria famiglia, la soluzione è immediata e risolutiva, limito il tutto a quelle 2 o 3 volte all’anno in cui vado a trovare i miei (anche se, spesso e volentieri, mia madre riesce a farmi recuperare anche gli arretrati in quelle poche occasioni).

Se parliamo di canone RAI, invece, il discorso è più complesso, il canone è, che voi lo vogliate o meno, se avete una tv in casa, dovuto; è un tributo, un’imposta. Per definizione “Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento”.

Smontiamo subito tutti i falsi miti che si sono avvicendati su internet nei mesi passati, non tutti sono tenuti a pagare il canone, non tutti i dispositivi sono considerati “utili” al pagamento.

Se in casa non si hanno tv, il canone, semplicemente, non è da pagare, in quanto un tablet, un pc, uno smartphone, non vengono riconosciuti come nativamente atti a ricevere segnale televisivo e sono,perciò, esenti a meno che non sfruttino il segnale digitale terrestre e, a quel punto, siete fregati e si torna al punto di partenza.

L’esenzione è valida anche nel caso in cui abbiate solo una radio in casa.

Ed ecco arrivati alla domanda che tutti si staranno ponendo: quanto saremo tenuti a pagare quest’anno?

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che quest’anno sarà utilizzata una metodologia similiare a quella dell’anno appena passato, il canone sarà addebitato direttamente sulla bolletta di fornitura di energia elettrica, spalmata in 10 rate da 9 euro, perché sì, siamo stati fortunati e abbiamo fatto i bravi nel 2016, il canone rai ha avuto un ribasso di ben 10 euro annuali.

Vi ricordo inoltre che il canone è intestato direttamente a codice fiscale, nel caso abbiate una seconda casa, un’azienda, un terreno o uno sgabuzzino oltre all’appartamento in cui risiedete, intestato al vostro codice fiscale, pagherete il canone una volta soltanto.

Nel caso apparteniate a quella piccolissima categoria di persone che non sono soggette al pagamento del canone, troverete tutta la modulistica utile all’esenzione del canone sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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