L’Italia è una Repubblica fondata su whatsapp

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Pur essendo una persona nata nell’epoca della tecnologia fruibile alle masse, ho ultimamente una particolare avversione per le telefonate, sento spesso la mia famiglia, qualche amico, ovviamente la mia compagna, ma per il resto, meno riesco a stare al telefono e meglio sto, tanto che non ho idea neanche di che suoneria io abbia impostato sullo smartphone.

Per chi, come me, ha questa sorta di allergia, questo articolo risulterà quantomeno parzialmente inutile, ma sul restante gruppo, appartenente a quella fascia di persone civilizzate che apprezzano stare al telefono per minuti, ore, in qualsiasi occasione (e qui già immagino almeno un paio di persone che conosco e che negheranno) questa notizia avrà un discreto successo.

Goodbye roaming” Ha twittato Miapetra Kumpula-Natri, l’europarlamentare che ha condotto la trattativa sulla normativa per l’abolizione del roaming sul territorio europeo in rappresentanza del parlamento Ue.

L’accordo è finalmente stato trovato da rappresentanti dell’Europarlamento, Consiglio europeo e Commissione UE, entro il 15 giugno 2017 le tariffe di roaming saranno abolite.

Ma di cosa stiamo parlando nei fatti spiccioli che a noi interessano tanto?

Tutti siamo ormai abituati ad avere dei “pacchetti” mensili che ci garantiscono un monte traffico (voce, sms o dati che siano) ad un prezzo ormai accessibile ai più, questi pacchetti però spesso e volentieri fino ad ora non garantivano gli stessi benefici quando si viaggiava all’estero.

Per quale motivo, vi starete chiedendo voi miei carissimi lettori?

Quando si viaggia fuori dal nostro bellissimo stivale, tutto il nostro traffico, si appoggia agli operatori locali, che di certo non forniscono questo servizio in maniera gratuita.

Grazie a questa nuova presa di posizione dell’Unione Europea, i costi per questo noleggio sono finalmente stati abbattuti del 90%.

Per quanto riguarda le telefonate voce si parla di 0,032 euro al minuto, per gli sms di 0,01 euro. Quel che mancava era il punto sul traffico dati: dal 15 giugno 2017 dati scenderà dall’attuale 50 euro a Gigabyte a 7,7/GB, e poi proseguirà a scendere in diverse fasi. Dal 1 gennaio 2018 il tetto sarà 6 euro a Giga, dal 1 gennaio 2019 4,5/GB, dal 1 gennaio 2020 3,5/GB, dal 1 gennaio 2021 3/GB e dal 1 gennaio 2022 2,5/GB.

La Commissione europea rivedrà le tariffe all’ingrosso periodicamente, ogni due anni, per poi proporre eventuali modifiche necessarie.

Il punto ora è uno soltanto, visto che gli operatori spesso utilizzano proprio parte dei soldi provenienti da questi “noleggi” di traffico per mantenere ed aggiornare i propri impianti, siamo proprio sicuri che tutto l’annullamento dei costi di roaming non lasci come bagaglio solo un aumento delle normali tariffe telefoniche nel nostro bel paese?

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